Insolito Veneto

Oggi vi parlo del mio Veneto, regione di cui vado fiera, anche se non lo dimostro. Mi son sempre considerata una veneta atipica, non così patriottica, una di quelle che “sì, tutto sommato qui si sta bene, ma in altri posti d’Italia magari si sta meglio”. E ne sono (ancora) convinta. Nel bene e nel male il Veneto non è (solo) tutto ciò che si vede. Certo, è tra le regioni più industrializzate (e più inquinate) d’Italia, dove spesso c’è la tendenza a perdere di vista la vita vera, per dare priorità al lavoro e “ai schei”, ma è anche molto di più. E’ una terra di tradizioni, di buona cucina, di ottimi vini e luoghi magici. Oltre a Venezia, meta quotidiana di turisti da ogni dove, il Veneto è un territorio molto ampio e ricco di meraviglie naturali, come le vette delle Dolomiti, l’altopiano di Asiago o il delta del Po, solo per citarne alcuni. Abbiamo innumerevoli località per gli amanti dello sport sia in estate che in inverno e non ci mancano luoghi importanti sotto il profilo storico e architettonico.

Se siete di quelli che vorrebbero visitare qualche posto insolito e magari ancora poco conosciuto, vi indico alcune mete per una bella giornata all’ aria aperta.

Oasi di Cervara – A pochi passi da Treviso, nel Parco Naturale Regionale del fiume Sile, c’è una piccola riserva naturale che tutela un ambiente palustre di rara bellezza. Qui convivono due ambienti: la palude a canneto ed il bosco umido. I sentieri pedonali permettono di visitare il bosco, dove si trovano prevalentemente pioppi e varie tipologie di salici, mentre con delle barche a fondo piatto si può visitare la zona a canneto. Come ogni riserva naturale, l’Oasi riveste un ruolo di grande importanza per la conservazione di flora e fauna locale e spesso, durante la visita, è possibile avvistare le numerose specie di uccelli che vivono al suo interno, come aironi, gufi e cicogne. Qui trovate tutte le informazioni.

Portobuffolé – Questo piccolo gioiellino è tra i nove comuni veneti facenti parte della “Bandiera Arancione del Touring Club Italiano”, marchio di qualità turistico-ambientale destinato alle piccole località dell’entroterra italiano. Per numero di abitanti e per estensione geografica, è il comune più piccolo della provincia di Treviso, ma che si difende bene per ricchezza storica ed artistica. Con una passeggiata qui, potrete visitare la presunta casa di Gaia da Camino (personaggio nominato da Dante in canto del Purgatorio) che oggi ospita il Museo del Ciclismo “Alto Livenza”, la Porta Friuli dove campeggia il Leone di San Marco ed il Duomo, che un tempo era una sinagoga ebraica. Da buona forchetta, vi segnalo il percorso enogastronomico della Strada dei Vini del Piave, che passa proprio di qui.

Cittadella – In provincia di Padova troviamo Cittadella, splendida città murata di origine medievale situata tra Padova, Vicenza e Treviso. Oltre che per la sua strategica posizione geografica, è famosa per la cinta muraria, risalente al Medioevo, che circonda il paese, uno dei sistemi difensivi più belli in Europa, tuttora perfettamente conservato. Potrete infatti camminare sulle mura, ammirando il panorama da un punto di vista originale. Le quattro porte d’ingresso in città, vi condurranno poi al centro storico, articolato a scacchiera e con una bella piazza centrale. Nelle belle giornate di sole è possibile circumnavigare le mura della città con delle piccole imbarcazioni…il divertimento è assicurato!

In bici verso Jesolo – Gli amanti della bici forse già lo sapranno, ma lo scorso anno è stato inaugurato un nuovo tratto (Portegrandi-Caposile) della pista ciclabile che da Treviso porta a Jesolo, lungo il fiume Sile. E’ un percorso affascinante e senza particolari difficoltà, a cavallo tra il corso del fiume e la laguna di Venezia. Sia che si percorra l’intero tratto, o che se ne scelga solo una parte, avrete modo di vedere come la natura riempia il paesaggio circostante, scoprendo scorci di un territorio ancora incontaminato.

Grotte del Caglieron – A pochi chilometri da Vittorio Veneto, a Breda di Fregona in provincia di Treviso, troviamo quelle che oggi vengono chiamate grotte ma, in realtà, in passato erano cave. Un tempo infatti qui sorgeva una fiorente attività di estrazione della pietra, trasformatasi oggi in interessante meta ancora lontana dal turismo di massa. Fin dai primi passi qui, vi sembrerà di entrare in un mondo spirituale, dove ogni rumore viene attutito dallo scroscio dell’acqua e le goccioline di umidità che traspaiono dalla pietra, cadono addosso come una leggera pioggerellina. La parte più suggestiva sono sicuramente le cascate, alte diversi metri, apprezzate per la loro frescura d’estate e per la successiva trasformazione in meravigliose sculture di ghiaccio in inverno.